Mi accorgo, sebbene senza stupore, che è quasi passato un mese dall’ultima volta che ho aggiornato il blog. Bella cosa per una che aveva nelle proprie intenzioni di scrivere un post al giorno, nevvero? Non voglio però neppure fare come il mio amico Mirko che ogni tanto minaccia di tornare solo per sparire di nuovo (scherzo, naturalmente! Anche perché, alla fine, è tornato sul serio
). Ma non volevo neppure stare assente per troppo tempo pur se non ho molto da scrivere.
Ecco il punto. È un periodo in cui i pensieri e le cose che vivo non riesco ad elaborarli più di tanto. Per cui restano lì a galleggiare nella mente senza mai prendere veramente forma. Le imprese sono praticamente ferme perché sono ormai davvero mesi che non prendo in mano L’ombra dello scorpione (ma neppure altri libri, in verità) e la cosa mi fa anche un po’ rabbia perché avrei voglia di continuare, di portare avanti l’impresa ma proprio non ho nessuno stimolo a leggere. L’impresa2 langue con il post sulla visita alla Galleria dell’Accademia scritto a metà e lasciato lì anche lui a candire da mesi.
Faccio cose, come dicevo. Ma queste cose non si traducono quasi mai in pensieri compiuti che mi fa voglia di condividere. E non mi va neppure di stare a riflettere troppo sul perché. La vita è così. O almeno per me. A periodi fortemente creativi si alternano quasi inevitabilmente periodi più riflessivi, più intimi. È un po’ come il succedersi delle stagioni quando l’inverno, apparentemente arido e freddo, in realtà sta già preparando le gemme che spunteranno in primavera, col primo sole.
Ci sono stati due eventi significativi in questo periodo. Eventi che segnano anche a distanza di tempo.
Il primo è la morte della mia nonna materna di cui vi avevo già accennato. Mi rendo conto che anche adesso, a distanza di tre mesi, mi capita di fermarmi e pensare a lei dopo aver colto un particolare che me la ricorda. Mi capita anche di scoppiare a piangere improvvisamente e capire, solo dopo un istante, che è perché sento la sua mancanza. Ho messo un sacco di cose sue in casa mia. Le guardo e, a volte, provo sollievo nel trovarmele vicine. Altre volte, invece, mi rendono incredibilmente evidente che non c’è più. Ma sono contenta che pezzi della sua vita siano entrati a far parte della mia.
L’altro evento riguarda il lavoro. Ho attraversato una grossa crisi che mi ha portata a decidere di lasciare il mio attuale impiego. Il motivo principale era il fatto che non mi sentivo più coinvolta, stimolata. Ci sono stati dei cambiamenti a livello di direzione che mi hanno costretta a rivalutare il mio ruolo e le mie responsabilità. E ho capito che certe cose non facevano per me. Avevo già preparato la lettera di dimissioni con tutto ciò che comporta mettersi alla ricerca di un nuovo lavoro nella situazione attuale. Ma mi ero decisa ed ero pronta ad andare fino in fondo. Poi le cose sono cambiate. Sono sempre stata convinta che parlare, comunicare sia la scelta giusta, sempre e comunque, anche quando qualcuno, apparentemente, sembra non volerti ascoltare. Per questo motivo ho parlato chiaramente con il mio capo e gli ho detto tutto quello che, secondo me, non andava. Ed è successo il miracolo. Non tutto insieme ma, a poco a poco, le cose sono cambiate. E io ho ritrovato la carica necessaria e la passione per ricominciare. Adesso ci sono ancora cose da sistemare ma, in generale, i problemi che c’erano cominciano a sembrare un ricordo sempre più sbiadito.
Ecco. Questo è tutto. Intanto c’è una gran voglia di rinnovamento e parto cambiando il tema del blog (ditemi se vi piace, mi raccomando
). Poi si vedrà. Anche perché la virata culinaria che ultimamente ha preso il blog di Ralph piace molto anche a me. Niente dolci però!
No, non temete. Continuerò sulla strada che ho intrapreso. Abbiate solo un po’ di pazienza




Bello il nuovo layout. Devo dire che anche se scrivi pochi post hai già scritto più parole tu anche solo in questo che io in tutto il mio blog
Alla fine tenere un blog non dev’essere un obbligo, è giusto scrivere e pubblicare solo quando se ne ha davvero voglia. Io foto ne ho migliaia, quindi potrei anche postarne una al giorno e andare avanti anni senza scattarne nessuna nuova, ma alla fine ci metto comunque un sacco di tempo anche solo per riguardarle e trovarne una che in quel momento mi sembri giusta da pubblicare.
ciao ciao
Hai perfettamente ragione! Questo è proprio il mio pensiero. Di obblighi ce ne sono già troppi nella quotidianità. Il blog deve essere un piacere. Ma poi, come dice Lucia, uno ad un certo punto sente una specie di senso di responsabilità verso chi lo legge
Uuuaaaoo!! Il tema è carino, l’avevo già visto all’opera; certo, per una che fino a qualche tempo fa diceva di essere disorientata dai cambiamenti (su wordpress) e che colorava frasi dei post da enfatizzare con ogni pastello possibile, la svolta tema scuro con paletta verde-blu fa un certo effetto!
Parlare, parlare e parlare. In ogni ambito fa sempre bene, concordo con te; e sono contenta che sul lavoro tutto procede verso il meglio
Infine, non preoccuparti per i periodi di inattività del blog. Noi che ti seguiamo non scappiamo da nessuna parte, sappiamo attendere, perché l’attesa fa parte del piacere, e sappiamo comprendere. Non sempre si riesce ad essere creativi, talvolta piccolezze scatenano post appassionati e altre volte anche l’evento più stimolante non riesce a farci buttar giù due righe. Non sei mica un quotidiano.. e infatti, non a caso da qualche parte c’è scritto “questo blog non rappresenta una testata giornalistica”.
Ma io sono imprevedibile! E poi è vero che i cambiamenti mi disorientano ma mi stimolano anche. Ho una duplice natura, in effetti
Hai ragione quando dici che, a volte, piccolezze scatenano post appassionanti e cose stimolanti e profonde non stimolano la comunicazione di alcunché. E’ strano ma è proprio così.
E lo so che voi fedelissimi della bocciofila non andate da nessuna parte e sapete attendere. Non ne ho mai dubitato!
Innanzitutto il tema: minimale ed elegante come piacciono a me, senza fronzoli che ti disorientano e ti distraggono: promossa a pieni voti.
Per quanto riguarda la frequenza “postale” anche io ho subito un rallentamento, per lo stesso motivo: idee idee ma che non si concretizzano, forse si è fermata l’ispirazione, o sono sorti nuovi equilibri che hanno bisogno di assestamenti.
In compenso si è risvegliata la mania culinaria, che mediata con la curiosità fanno postare sproloqui simil-scientifici che sotto sotto nascondono una innata golosità.
Ottimo che hai risolto una crisi, e che hai ritrovato vigore e voglia e stimoli. Per il resto un post al mese? Fa niente ce lo faremo bastare
PS a Pasqua ci sono molti dolci … che ci posso fare?
Tu non ci crederai ma ieri sera ho fatto un dolce! E, precedentemente, ho anche acquistato due teglie su Amazon! Sarà mica la tua influenza nefasta?
In ogni caso chi mi frequenta ringrazia sentitamente
Alla fine ci sono riuscito! Sei stata sedotta dal lato oscuro della forza dei … dolci
Non poteva essere altrimenti, infatti so troppo bene quanto può essere impossibile resistere. Ma abbi fede da me conoscerai solo dolci buoni e neanche troppo … dolci.
Come to the dark side… we have cookies! (cit.)
Convengo con tutti e confermo quello che dice ilPizzo. Il blog deve essere alimentato solo quando ne hai voglia o mai. Non ci sono dei tempi, non ci sono dei momenti. È importante mettere in opera quello che credi e le premesse sono rivolte a tal senso. Il blog di ciascuno di noi rappresenta momenti di vissuto e se in questi giorni, come le stagioni cedi il passo ai mutamenti, buona primavera.
Un po’ come si diceva tempo fa dalle tue parti per quanto riguarda di commenti, giusto?
Ottimo. Tutti hanno facoltà di parlare e di scrivere, come e quando si ritiene opportuno, ma se tutto viene fatto con una certa coerenza e con il giusto valore, anche la più semplice parola potrà contenere un significato enorme e non sarà stata sprecata.
Buona giornata,:)
Bene così. Bentornata.
Grazie. Ora mi metterò pure a fare un po’ di pulizie da queste parti. Del resto è primavera e si usa
A cosa serve la funzione “following” se non vengo avvertito neppure quando vengo taggato in un post? Chiedo venia T.T
Io posso dirti che se senti di doverti fermare, di dover riprendere, di dover cambiare… fermati, respira, riprendi, cambia, fermati di nuovo. La cosa importante è stare bene. Sempre.
Anche il bisogno d’intimità, il voler vivere ciò che ti ha lasciato la nonna… sono cose importanti, cose che vedrai, ti riporteranno qui più forte di prima.
E poi, cara Vale, c’è sempre il Venerdì. Un bel FF ogni tanto, io se ti può tranquillizzare non ti starò a prendere in giro
Non ne ho mai dubitato! E, comunque, me lo sono chiesto anche io che senso ha non essere avvertiti se qualcuno ti cita in un post. Alla fine siamo tutti sulla stessa piattaforma e dovrebbe essere nell’interesse di WordPress mettere in contatto e in comunicazione i suoi utenti. Mah… misteri della blogsfera!
io sono un grafomane da combattimento,ma sono anche un pigro da olimpiadi.Ho molte cose scritte lasciate a metà,rimando a domani e cosi via.Non credo nella valenza politica dei social network,ma servono per condividere idee,opinioni e creare “amicizie”.Nel senso che molti son sinceri e come scrivono sul blog o feisbuc sono anche nella vita.
Per quanto riguarda la tristezza per la morte di tua nonna,posso dire che comprendo perchè io son cresciuto con i miei nonni.Infatti siamo persone cosidette all’antica perchè due o tre cose buone in eredità le abbiamo avute
Hai ragione. Ne avevamo già parlato in un’altra occasione ma l’eredità che ci lasciano certe persone è impagabile.
Per quanto riguarda le cose lasciate a metà non ne parliamo neppure! Io ne ho centinaia iniziate e mai finite. Un po’ è perché sono ciclicamente incostante, un po’ perché le troppe cose da fare e la mancanza di tempo mal si conciliano!
C’è poco da dire… Soltanto un grande in bocca al lupo!
Grazie
Mi piace il nuovo arredamento della tua casina, e ancor più la svolta che hai deciso di intraprendere. Sempre detto io, che un dialogo aperto e schietto piò portare anche a miracolose aperture.
Faccio il tifo per te, sono presente in modo discontinuo, ma gli Amici li porto tutti nel cuore.
Grazie So! Non ho mai dubitato della tua presenza e del tuo appoggio