Chissà perché mi ero convinta da sola di aver cominciato il blog alla fine di agosto mentre mi accorgo adesso che il primo post reca la data del 9 agosto 2011. Poco male. Per quanto sia fissata con compleanni e quant’altro quello del blog lo considero superfluo sebbene in molti lo festeggino. Però mi interessa da un altro punto di vista. Mi interessa, a poco più di un anno di distanza, capire se i motivi per cui decisi di imbarcarmi in quest’avventura sono ancora gli stessi adesso e, nel caso in cui non lo siano più, come e perché sono cambiati.
Il motivo per cui ho messo mano a questo progetto (e questo lo sanno anche i muri…) era quello di condividere con altri la lettura dell’opera omnia di Stephen King in modo da avere un riscontro ed uno stimolo per portare avanti la cosa. In realtà, al di là di questa dichiarazione d’intenti, e anche se non si dovrebbe dire, a molto è valso anche il fatto di avere davvero pochissimo da fare al lavoro in quel periodo per cui era anche un modo per tenermi occupate le ore passate in ufficio (e molte di quelle passate a casa in effetti, vista la mole del lavoro di ricerca che ha accompagnato i primi mesi dell’impresa…).
Di solito capita così (ed è il bello della vita!): cerchi qualcosa e trovi qualcos’altro. Ed ho trovato davvero un sacco di cose da un anno a questa parte. Più che altro un sacco di persone che ho già avuto occasione di ringraziare e che mi hanno veramente spinto a condividere sempre più in queste pagine virtuali. Ma ho trovato anche un sacco di stimoli a fare di più e a fare meglio sia per quanto riguarda gli argomenti principali del blog ma anche tutti quelli collaterali che, alla fine, sono principalmente le mie passioni. Ho sempre sostenuto che il confronto con gli altri, la pluralità di idee e punti di vista, lo scambio di opinioni siano alla base della crescita di ogni individuo e, per me in particolare, sono un vero e proprio bisogno, una necessità. Quando ho cominciato l’avventura del blog non nego che speravo di trovare lettori (altrimenti mi sarei limitata a scrivere un diario) ma non credevo che sarei riuscita ad instaurare un dialogo aperto che da queste pagine si è poi ampliato e trasferito in altri luoghi più o meno virtuali (Twitter, Pinterest, altri blog etc…).
Insomma, ad un anno di distanza mi viene da chiedermi perché non ci ho pensato prima di aprire un blog ma poi penso anche che ogni cosa ha il suo momento e che c’è un momento per ogni cosa. Penso che le cose capitino quando è il momento giusto per capirle ed apprezzarle e credo che anche in questo caso sia così. Ed essere ancora qui a scrivere ad un anno di distanza, pur con gli inevitabili rallentamenti, i momenti di silenzio, la disorganizzazione totalmente anarchica di questo spazio è la cosa che mi rende più orgogliosa.
E adesso, a maggior ragione, sono curiosa di vedere cosa mi riserverà il futuro e se a distanza di un altro anno sarò ancora qui, su queste pagine, a parlarne
E c’è un altra cosa di cui sono curiosa. Ed è capire quali sono stati di vostri di motivi per aprire un blog. Come è che un bel giorno avete deciso di mettere on line i vostri pensieri, le vostre opinioni, i vostri scritti, le vostre riflessioni? Perché penso che ognuno abbia i suoi motivi e che per nessuno di noi siano gli stessi. Ma, soprattutto, mi piacerebbe sapere se avete trovato anche altro che non vi aspettavate di trovare proprio come è capitato a me. E so che la fine di agosto non è proprio il momento migliore per porre domande del genere vista l’assenza dei più da spazi virtuali e reali ma tanto se non vado controcorrente non sono contenta, si sa…




Io non avevo uno Stephen King da voler condividere. In generale mi è sempre piaciuto scrivere ma a parte qualche poesia, non avevo condiviso niente con una comunità che non fosse quella dellle persone a me vicine. A gennaio 2011 per sfizio registrai il mio assolocorale, facendo pochi e radi tentativi di comprensione, spinto anche dalla conoscenza del WP che stavo iniziando ad usare al lavoro. Sono trascorsi giorni e mesi senza che si evolvesse nulla. Poi come sempre accade, quando meno te lo aspetti, a metà novembre 2011 preso dallo sconforto di un amore finito ho ripreso in mano il blog, utilizzandolo -molto sinceranente- in maniera terapeutico.
Con il blog ho potuto esprimermi senza reticenze e senza remore e poi mi sono ritrovato in un “vortice” positivo di altri blog ed altre storie ed altri pensieri che mi hanno molto fortificato. A volte ci sono delle cose che immagini nessuno possa comprendere e poi invece tanti altri la pensano esattamente come te… E poi ho potuto scrivere d’arte che è la mia passione e il vostro puntuale gradimento mi lusinga sempre e mi gratifica..
Ecco, il blog per me è diventato un luogo di condivisione di bello e di brutto, cosa che all’avvio non avrei neppure immaginato!!
scrivo per megalomania e grafomania,per me stesso.E per il piacere di ricevere compliementi anche alla cazzo di cane,per essere lodato e via dicendo.Sai come no?Si muore soli,quindi cerca di far qualcosa di buono per te.Principalmente ho cominciato a scrivere il primo blog per mettere nero su bianco le mie idee politiche.La politica è la mia grandissima passione.
E poi spesso mi è capitato di fare amicizia con diverse persone,di ospitarle per un po’ in estate e così via.Non è male,anche per i misantropi come me
Anche io ho compiuto un anno da poco
E anche io avevo pensato di scriverne, fare il punto della situazione e capire cosa mi ha dato l’avere un blog per un anno, però in questo periodo purtroppo ho poco tempo e poca ispirazione.
Comunque il fatto che io vada avanti, anche se sporadicamente, per me è già un grosso traguardo!
Scrivere mi aiuta a mettere ordine nei miei pensieri, e mi dà la soddisfazione di riuscire ad esprimerli. Devo dire che il blog non mi ha riservato sorprese, continua a essere semplicemente un modo di condividere quello che mi passa per la testa, per quanto poco interessante sia, con i pochi lettori che mi sono cercata o guadagnata.
Ciao
E già l’avere lettori, anche se pochi, è una grandissima soddisfazione, non trovi? E, comunque, le tue recensioni, sintetiche e, spesso, a distanza, sono un capolavoro di arguzia!
Sono d’accordo, capire che qualche lettore fisso c’è, anche se il numero è basso, è davvero una soddisfazione grandissima.
Grazie mille comunque, davvero
Io ho aperto il blog dopo essere ‘fuggito’ da FilmTv. Tu sai perchè. Il mio è un blog un po’ anomalo, nel senso che è un blog tematico e privo di riflessioni personali (purtroppo non riesco a scrivere di me, nè in pubblico nè in privato, e credo che non ci riuscirò mai). Eppure malgrado ciò io per primo sono rimasto impressionato dai ‘numeri’: nonostante la miriade di siti di cinema che ci sono in rete, sono arrivato a quasi 80 lettori fissi e 70.000 contatti… all’inizio mi scappava quasi da ridere, ma poi anche questo è diventato uno stimolo e, allo stesso momento, una responsabilità. Ma ne sono felice. E’ una delle pochissime cose (forse l’unica) che ritengo di avere indovinato in vita mia, e non nascondo che in certi periodi dell’anno (tipo questo) è anche una valvola di sfogo per sfuggire alla noia. E ogni volta che qualcuno commenta (giuro!) mi interrogo sul fatto che qualcuno trovi interessante quello che scrivo… E’ un modo come un altro per regalarsi un sorriso
Sono andato alla ricerca del primo post sul mio blog. Datato 20/02/2008 O_O’. Con molta fantasia si intitolò “Primo post” (http://sipronunciaaigor.wordpress.com/2008/02/20/primo-post/) e, all’epoca, ero sulla piattaforma spaces.live di microsoft. Mi spostai su wordpress quando fecero convergere tutto in WP. Il nome del blog è rimasto lo stesso.
Mi iscrissi perché, sulla scia di una spinta esterna ad aprire Facebook, cominciai ad aprire altri canali social e, più in generale, di comunicazione/condivisione.
Gli intenti allora non erano molto chiari. L’avevo scritto nel post. Da subito, poi, ho cominciato con la tecnologia e con le idee personali (politiche e di principi generali).
Ho avuto un picco di accessi per via di un post riguardante dei casini su Aruba ad aprile dello scorso anno e questo mi spronò a proseguire ancora un po’ ed aggiornarlo più frequentemente rispetto una volta ogni 2 mesi…
Come per Lois dopo la fine di un amore – la spinta esterna – ad agosto/settembre dell’anno scorso ho iniziato a dedicarci molto più tempo (sarà effettivamente terapeutico… ti distrae su altro). Ho iniziato ad accudirlo e a seguirlo mantenendo i temi che, nel tempo, erano andati sviluppandosi e continuo a parlare di tecnologia, politica, principi, società e ho aggiunto le linee di economia e, ultimamente, quelle matematiche…
In più è diventato una fucina di sperimentazione per il lavoro che faccio ed è ciò che ho trovato di “altro” oltre al blog. La possibilità di poter “sbagliare” senza problemi mi ha dato la possibilità di effettuare test che, altrimenti, non avrei potuto fare con i clienti. In più è altamente gratificante vedere che un centinaio di persone al giorno vengono a vedere cosa scrivi. Un po’ per megalomania (alla Viga), un po’ perché mi fa buffo che qualcuno sia interessato (alla Kelvin).
Una curiosità, dopo il consuntivo dell’anno appena trascorso, un qualche preventivo per l’anno che deve cominciare? C’è solo della curiosità di capire come evolveranno gli eventi ed il blog, o anche la volontà di direzionarlo in qualche modo?
@lois Hai perfettamente ragione. Il blog come luogo di condivisione è esattamente quello che, inconsciamente, cercavo ed ho trovato anche io. Ed è davvero la cosa più bella, al di là del motivo per cui è nato. E poi, lo sai, le tue elucubrazioni sull’arte sono sempre puntuali, personali e graditissime

@viga1976 Davide, tu sei tutto meno che il misantropo che ti dipingi, detto molto sinceramente! Il bisogno di condivisione ce l’hai radicato e molto forte. E la tua personalità emerge sempre, in ogni cosa che scrivi. E il meglio di te lo dai proprio nei commenti sempre e comunque assolutamente fuori dal coro!
@kelvin Sauro io e te sappiamo molto bene quello di cui stai parlando. Detto questo sei, come al solito, l’unico che si stupisce di quei numeri e di quel successo dato che quello che scrivi è sempre accurato, ponderato e sentito.
@sipronunciaaigor Anche io ho fatto il tuo stesso percorso a ritroso sul tuo blog qualche giorno fa. Arrivando esattamente agli stessi post di cui parli. Inutile che citi l’hashtag che già conosci, giusto? Comunque no, nessuna progettualità per adesso. Ho la mente e le giornate troppo impegnate da altro per programmare qualsiasi cosa, figuriamoci ciò che concerne il blog! L’unico impegno concreto è di riprendere in mano lo zio Stevie perché è pur sempre il motivo per cui tutto è nato e proseguito e non merita di essere messo da parte così!
E allora sorpresi e contenti di tanta interazione, brindiamo alla condivisione dei nostri bei post
A completamento del mio post, tanti auguri e come si dice da noi … Pe’ cient’anne (per altri cento anni)
Cavolo! Ormai sto diventando una napoletana doc! Questa l’avevo capita senza bisogno della traduzione :-O