Come già accennato la linea di demarcazione della biografia kinghiana è l’incidente stradale del 1999 in cui il Re ha riportato gravi ferite, risolte solo dopo sette operazioni e una lunga convalescenza. L’episodio è abbastanza noto agli appassionati ma forse sconosciuto ai più. Vi rimando alla lettura dell’articolo apparso all’epoca su La Repubblica per approfondimenti mentre qui accennerò, a grandi linee, ai fatti.

Il 19 giugno del 1999, come è sua abitudine, King si trova a a camminare lungo la Route 5 nei pressi di Center Lowell nel Maine, dove la famiglia King trasferisce la sua residenza in estate (d’inverno risiedono a Bangor, sempre nel Maine), quando viene investito da un furgone il cui guidatore (Bryan Smith, con precedenti penali per guida pericolosa) si era distratto a causa della presenza del proprio cane nell’abitacolo. King riporta numerose fratture e lesioni tanto che si riprenderà completamente solo nove mesi dopo l’incidente.

Al di là dell’episodio è interessante osservare la reazione di King che, pare, avesse, inizialmente, perdonato il suo investitore per poi cambiare idea e denunciarlo. Servirà a poco perché Bryan Smith morirà di overdose 15 mesi dopo l’incidente.  E’ interessante però il fatto che la maggior parte delle fonti riportino che lo scrittore sarebbe stato intenzionato ad acquistare l’auto dell’incidente (un minivan Dodge blu) con il proposito di distruggerla con una mazza da baseball. In realtà sarebbe stata la moglie Tabitha a comprare il minivan per paura che qualcuno potesse avere l’intenzione di metterlo in vendita su EBay lucrando, quindi, sul terribile incidente occorso allo scrittore. E’ sempre curioso vedere come certe notizie vengano alterate per sottolineare quelle caratteristiche che si crede debbano appartenere ad uno scrittore horror.

Come è tipico di King lo scrittore tenterà in molti libri di esorcizzare l’incidente mettendo i suoi personaggi in situazioni analoghe a quella capitata a lui. E’ un modo come un altro per elaborare la paura. E in questo – si sa! – il Re è un esperto!

P.s. La frase che dà il titolo al post è tratta da Duma Key. So già che mi divertirò, durante la lettura delle sue opere, a cercare altri riferimenti a questo come ad altri avvenimenti biografici dello scrittore.

(to be continued…)

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