Metti che da diverse settimane frequenti gli svariati ettari del tuo parco cittadino. E che da un po’ di tempo ti sei messa ad osservare con interesse la fauna locale, che poi è sempre la stessa. Più o meno ne viene fuori una classificazione simile:

  • I ciclisti. Divisi a loro volta in ciclisti professionisti e ciclisti della domenica.
  • I podisti (o corridori). Divisi in scattisti e marciatori
  • Gli osservatori. Divisi in osservatori indifferenti ed osservatori dedicati.
I ciclisti professionisti sono una specie che si presenta munita di bici da corsa professionale o mountain bike super accessoriata, vestiti con pantaloncini attillati imbottiti sul sedere (ma quanto saranno scomodi questi sellini!), improbabili maglie in fibra sintetica tappezzate di sponsor (!) ed immancabile caschetto. Pedalano come se fossero in autostrada incuranti di tutto e tutti.
I ciclisti della domenica sono quelli che se la prendono comoda. Procedono ora a pedalata sostenuta ora a pedalata rilassata, senza fretta, con aria indifferente e, spesso, iPod nelle orecchie. Il loro abbigliamento è assolutamente vario e di difficile classificazione e va dal mini vestitino simil seta svolazzante (ma, dico io, come si fa???) ai pantaloni a vita bassa con maglia corta (nessuno ha spiegato loro che l’abbinamento di questi due capi di abbigliamento indossati in posizione seduta con la schiena spesso arcuata in avanti provoca, inevitabilmente, l’esposizione di mutande/sedere al pubblico sguardo?) fino a quelli che indossano un semplice abbigliamento sportivo (ma va? Geni!).
Gli scattisti non si possono proprio vedere! Grondano sudore da ogni poro e la loro espressione sembra annunciare la loro imminente morte per infarto. Sfrecciano spesso a torso nudo rendendo lo spettacolo ancora più raccapricciante.
I marciatori, invece, sono dei filosofi della corsa. Mettono alla prova la loro resistenza e proseguono dritti alla meta con lo sguardo fiero di chi proclama “Ci riuscirò!”. Spesso sono muniti di iPod per far credere che, in fondo, non è tanto importante ciò che stanno facendo e che, in realtà, non stanno correndo, semplicemente ascoltano musica (!). Altri sono muniti di cardiofrequenzimetro segno che loro quella cosa lì la prendono proprio sul serio!
Gli osservatori indifferenti fingono di essere venuti nel parco a passeggio. Perché lì c’è l’aria bona! In realtà guardano chi passa (soprattutto il sedere delle ragazze!) e lo fanno come se non importasse loro granché. La maggior parte sono esemplari anziani della specie che pare non sappiano in che altro modo trascorrere il tempo libero.
Gli osservatori dedicati, invece, si appostano, di norma, sulle panchine. Scelgono accuratamente il miglior punto strategico, quello che dà sul percorso più frequentato e, di solito, sono degli abitudinari: occupano sempre la stessa panchina. Secondo me c’hanno pure scritto il nome sopra…
E poi qualche giorno fa ho notato un’altra specie locale molto rara e difficile da osservare. Trattasi del pisciatore. Esso si pone sul ciglio del fiume e, con fare circospetto, si guarda alle spalle per accertarsi di non essere osservato. Infine, con mossa rapida e furtiva tira fuori il suo gingillo e si libera – finalmente! – la vescica soddisfatto.
Insomma, se con avete di meglio da fare, potete dedicarvi anche voi al people watching. Basta raggiungere il parco più vicino e mettersi a camminare. Son cose che danno soddisfazione!
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