In questi giorni mi sto rendendo conto sempre di più che quello che sto tentando di fare con l’Impresa 1 è una contraddizione in termini. O, meglio, la condivisione di ciò che sto facendo è una contraddizione in termini. Perché ogni ricerca che si rispetti comporta l’acquisizione di una grossa mole di informazioni, più o meno inerenti con l’argomento da sviluppare, un’analisi critica delle fonti, lo sviluppo di una propria idea e teoria argomentata e, solo alla fine, la pubblicazione delle proprie conclusioni. Quando ho fatto la tesi è andata proprio così. Ed è stata una ricerca lunga ed appassionante che mi portava ogni giorno alla scoperta di qualcosa di nuovo ed insperato, che mi faceva venire voglia di approfondire sempre di più.

Oggi, invece, mi rendo conto che sto facendo le cose alla rovescia. Non che ci sia nulla di male, intendiamoci. Anzi, sotto certi aspetti, potrebbe pure essere un’operazione interessante (anche se non voluta, almeno nel mio caso) ma, sicuramente, è un’operazione atipica. Perché, normalmente, la pubblicazione della tua teoria avviene quando sei certo delle conclusioni a cui sei arrivato, quando sei pronto a citare le tue fonti e ad argomentare le tue posizioni (tutto questo dando per scontato che ci troviamo davanti ad un vero lavoro di ricerca, fatto con coscienza e lealtà, cosa che, ahimé, capita sempre più di rado, oggi come oggi). Ma siccome io ho deciso di condividere tramite questo blog il percorso che mi sta portando ad approfondire l’universo King (se così possiamo definirlo) potrò arrivare ad acquisire una parvenza di completezza di informazioni solo alla fine di questo percorso condiviso, solo nel momento in cui, normalmente, si pubblica. Mentre io, a quel punto, avrò già pubblicato tutto e potrò solo… fare la conta degli errori e delle imprecisioni!

Fatto sta che questa ricerca al contrario, per quanto folle, mi sta piacendo. E credo che l’affrontarla in questo modo, mostrando il percorso compiuto man mano, possa avere i suoi lati positivi. O almeno spero.

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