Degli scrittori che mi piacciono mi innamoro. Non è che semplicemente mi appassiono, no, proprio mi innamoro. Sapete quando siete innamorati e non riuscite a veder nessun difetto nella persona amata e l’unica cosa che desiderate è stare in sua compagnia? Ecco, proprio così.

Degli scrittori di cui sono innamorata potrei leggere qualsiasi cosa e sarebbe lo stesso. Anche la loro lista della spesa, per intenderci. Perché non è importante cosa dicono ma come lo dicono. Eh sì, lo ammetto, mi innamoro di uno stile, della musicalità di certe parole messe in fila.

Gli scrittori di cui sono innamorata hanno il potere rendere interessante anche una cosa distante da me anni luce. Poco fa, per esempio, stavo leggendo un capitolo di un saggio di uno di questi scrittori che parla della produzione del vino. Ecco, sicuramente a molti interesserà una disquisizione approfondita su come si produce vino nelle varie parti del globo ma a me, sinceramente, non me ne potrebbe fregare di meno! Eppure mica ho smesso di leggere. Non c’ho nemmeno provato ad interrompere il capitolo a metà. No, in quel momento la produzione dei vini è diventato l’argomento più interessante e stimolante del mondo. Improvvisamente mi è venuta voglia di uscire e di andare a comprare uno Chardonnay per assaporarne il gusto sul palato. E, non so, questa cosa potrebbe anche essere pericolosa. Perché se magari uno degli scrittori di cui sono innamorata, un giorno, si mettesse a parlare dei migliori metodi per suicidarsi può anche darsi che mi verrebbe voglia di testarli (iperbole)!

E forse questo, apparentemente, non c’entra niente col perché non farò mai la scrittrice ma, in realtà, è molto attinente. In che modo potrei mai scrivere, che ne so, della composizione chimica del cobalto utilizzato nella pittura toscana su tavola nel 1400 suscitando talmente tanto interesse nel lettore scevro da qualsivoglia conoscenza artistica e/o chimica da spingerlo a continuare l’ostica lettura? E’ semplice: non potrei mai. Di conseguenza non farò mai la scrittrice. O l’eccellenza o niente. Preferisco l’oblio.

N.d.A. Per la cronaca. La dissertazione sui vini di cui sopra si trova ne I barbari di Alessandro Baricco.

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