Eccoci qua. Ieri sera, nonostante la febbre e il delirio (non esageriamo… però se non mi decido a restarmene a casa questa maledetta febbre non mi passerà mai!), sono riuscita a finire Ossessione, prima che diventasse per me quello che recita il suo titolo.
Ho trovato il finale un po’ debole, non lo ricordavo affatto (la prima cosa che, generalmente, dimentico di libri che leggo e film che vedo è proprio la trama) ma mi è sembrato piuttosto posticcio, come se King non se la sentisse di interrompere bruscamente la vicenda con la liberazione degli ostaggi da parte di Charlie e avesse, in qualche modo, bisogno di trovare una spiegazione a questa follia collettiva. E questo indebolisce la storia, a mio avviso. E’ come se, per le pagine finali, Bachman avesse lasciato il posto a King, ritirandosi in bell’ordine nell’antro dell’alter ego. Questa è l’impressione che ho avuto realmente.

Ma ora mi aspetta L’ombra dello scorpione. E riflettevo sul fatto che è proprio il romanzo perfetto da leggere nel periodo natalizio. In questi giorni, di solito, capita di riflettere sui grandi temi della propria vita, l’approssimarsi di un  nuovo anno genera inevitabilmente tali pensieri. E quale modo migliore che farlo riflettendo sul Bene e sul Male, le pulsioni primigenie che animano tutte le nostre azioni e scelte, e farlo insieme alle più belle parole scritte dallo zio Stevie? E, quindi, andiamo a cominciare. Vi riporto i dettagli della mia edizione.

  • Traduzione: Adriana Dell’Orto e Bruno Amato
  • Paperback 929 Pagine
  • ISBN-10: 8845246000
  • ISBN-13: 9788845246005
  • Editore: Bompiani (Best seller / Tascabili / Narrativa)
  • Data di pubblicazione: May 01, 2001