Avvertenza. Post noiosissimo ma necessario ad alto contenuto nozionistico. Insomma, per me potete pure evitare di leggerlo tanto è piuttosto inutile, ma una premessa a come intendo affrontare l’impresa 2 andava pur fatta e meglio di così proprio non c’era verso di esporla. O, almeno, io non ci sono riuscita😉 Ma prometto che poi non ci sarà niente di così noioso nell’impresa vera e propria. Parola di lupetto!

Mi rendo conto in questi giorni che il periodo per affrontare l’impresa 2 non è proprio dei migliori per me. Il periodo natalizio con le mille cose da fare, la fine dell’anno che è sempre un po’ destabilizzante, il lavoro che di questi tempi si intensifica e, infine, una stanchezza che rischia di diventare cronica poco si coniugano con la voglia di concentrarsi su una nuova impresa. Ma senza fatica non avrebbe neppure senso definirla impresa per cui mi sono rimboccata le maniche e ho cominciato (finalmente!) a studiare come affrontare l’organizzazione di questa nuova avventura.

Partiamo dal presupposto che da anni esiste una guida che è imprescindibile per chiunque voglia imparare a conoscere una città in maniera approfondita e critica. Si tratta della cosiddetta Guida Rossa del Touring Club Italiano (per il colore della copertina e per distinguerla dalla Guida Verde, pubblicata sempre dal Touring Club ma molto più sintetica e meno approfondita per quanto riguarda la trattazione del patrimonio artistico). Ho dichiarato che è imprescindibile proprio perché è lo strumento più completo per chi voglia conoscere la storia, le tradizioni e l’arte di una determinata città italiana. E’ chiaro che siamo ben lontani da un approfondimento critico che può essere fatto solo con l’utilizzo di testi specifici ma è uno strumento utilissimo per un approccio turistico alla città che si sta visitando.

Questo noioso preambolo per dire che proprio dalla Guida Rossa di Firenze e provincia ho deciso di riprendere la suddivisione degli itinerari che affronterò nel corso dell’impresa 2. È un modo sistematico che, secondo me, risulterà molto utile per farsi un’idea della struttura della città e della collocazione di ciò che vale la pena di vedere.

Di seguito l’elenco della suddivisione delle zone di Firenze. Anche in questo caso, come nel caso della bibliografia e della filmografia per l’impresa 1, si tratta di un work in progress, nel senso che mano a mano che porterò avanti l’impresa modificherò questa tabella inserendo le specifiche delle cose che ho visto in modo che, alla fine, questo post verrà a costituire una specie di indice di tutto ciò che avrò visto e condiviso con voi. Quindi non fatevi ingannare dall’aspetto scarno che ha oggi; conto di rimpinguarlo nel minor tempo possibile!

Firenze

Il centro religioso
La zona di Piazza della Signoria
Gli Uffizi
La zona di piazza della Repubblica
Il quartiere di Santa Maria Novella  MNAF
Il quartiere di San Giovanni Galleria dell’Accademia
Il quartiere di Santa Croce
I lungarni
L’Oltrarno
I viali di circonvallazione e le espansioni ottocentesche Nuovo Teatro dell’Opera
La città oltre le mura Centro urbano di San Donato

E tanto per rendere un’idea della topografia della città vi aggiungo anche la mappa che comprende tutte le zone riportate nella tabella precedente. Nei vari post sull’impresa 2 inserirò anche delle mappe più dettagliate dato che questa visione aerea serve solo a dare un’idea approssimativa della struttura della città e della conformazione del territorio.

Detto questo non rimane che partire e cominciare a guardarsi in giro alla ricerca del bello o, semplicemente, di ciò che ha da raccontare una storia che vale la pena stare ad ascoltare.