Ieri (domenica) ho deciso di fare la polenta, dato che avevo un po’ di farina gialla avanzata. E siccome volevo qualcosa di originale mi è venuto in mente di farla con il cavolo nero (con i ributtini di cavolo nero, per la precisione) e del formaggio fresco.

Sono stata lì a preparare con amore la mia polenta e a girare e rigirare nella pentola la farina gialla perché non attaccasse e si amalgamasse senza fare grumi. E tutto questo per 50 minuti dato che, se si fa la polenta, deve essere di quella vera e non certo quella a cottura rapida! E, insomma, ero lì che giravo la polenta e mi è venuto da pensare che a mia nonna la polenta piace tanto. E allora ho pensato che questa variante col cavolo nero potesse piacerle. E mi sono detta che la prossima volta che fossi andata a casa sua avrei potuto cucinare quella per pranzo.

E poi mi sono ricordata che mia nonna a casa sua non c’è più.

E che non potrà mai più mangiare la polenta.

E ho pianto.