Mai potuto soffrire il calcio. Mal sopporto l’accanimento dei tifosi (soprattutto quelli fiorentini, ve li raccomando!) e non mi piace la centralità che questo sport riveste nella vita del maschio medio italiano (senza offesa per nessuno di coloro che passano di qui a leggere😉 ). Trovo che la fissazione per il calcio tiri fuori il lato peggiore di tanti (uomini o donne che siano. Anzi, spesso le donne sono le più accanite ed intransigenti!).

Nella vita, in generale, non amo gli scontri né le fazioni. Cerco sempre di trovare ciò che mi accomuna agli altri e non ciò che ci divide. Credo che questo sia l’atteggiamento migliore per comprendersi veramente. E il calcio mi pare che rappresenti un po’ il contrario di tutto ciò.

Ma quando a giocare sono le nazionali è tutta un’altra cosa. Nel tifo per la Nazionale vedo una forma di unione. E’ come se tutti ci dimenticassimo ciò che ci divide e ci separa e guardassimo uniti in un’unica direzione! Lo so, probabilmente questa è una visione romantica ed ingenua della cosa ma è parte costituente del mio modo di sentire.

E poi veder giocare le nazionali è un po’ come viaggiare, come conoscere Paesi diversi. Guardando i giocatori di una stessa nazione che corrono in campo uniti verso un’unica direzione mi sembra di poter capire un po’ di più quello che accomuna quel popolo. E anche questa è un’idea assolutamente romantica, ma lasciatemi sognare😉

Per cui che succede? Ogni due anni, in occasione dei Mondiali o degli Europei, mi scateno e divento una fanatica di calcio! Non mi perdo una partita e imparo a memoria formazioni e gironi. Giuro. Chi mi segue su Twitter lo avrà notato, non faccio niente per nasconderlo, del resto. E meno male che c’è lo streaming altrimenti senza televisione avrei dovuto costringere tizio e caio ad ospitarmi in occasione delle partite (come è avvenuto in passato, del resto)!

Ma c’è dell’altro. Mia mamma è olandese. Di conseguenza in casa dei miei si è sempre fatto un doppio tifo, per l’Italia e per l’Olanda. Meno male che allo scontro diretto abbiamo assistito una volta sola (è da cardiopalma, ve lo assicuro)!

Di conseguenza io, ogni volta, tifo per l’Italia ma un po’ di più per l’Olanda (tanto per distinguermi dalla massa😉 ). E, quindi, comprenderete il mio malumore di stasera dopo la sconfitta contro la Germania. E questo è anche il motivo per cui ho tirato fuori questo post dato che di andare a dormire subito dopo la delusione non se ne parlava neppure! (un post pieno di parentesi, tra l’altro, compresa quella che ho appena aperto…)

Concludo buttando giù un paio di progetti per post futuri. Ci sono un  po’ di novità cinematografiche riguardanti lo zio Stevie di cui parlare (alcune molto interessanti) ma devo trovare il tempo di raccogliere un po’ di materiale e di studiarmelo. Ho da finire il solito post sulla visita alla Galleria dell’Accademia da mesi ma la sua genesi è davvero esasperante! Ma non me ne sono dimenticata è solo che faccio un sacco di fatica a metterlo insieme. Vorrei raccontare del viaggio della scorsa settimana che ha un mucchio di spunti interessanti ma ho ancora bisogno di rimettere insieme le idee ed analizzare le emozioni che lo hanno accompagnato. Infine vorrei parlare di una serie che ho finito di vedere e che mi ha consigliato Lucia ma per questa le parole da trovare sono davvero troppo difficili. Chissà quando ci riuscirò!

Adesso scusate che devo andare a studiare le partite di domani (l’ho già detto che sono fissata, vero?). See You Soon🙂