Category: Musica


Livornesità

Difficile cogliere veramente il carattere di un luogo. Eppure ci sono luoghi che possiedono un grande carattere. Lo puoi cogliere solo se ci vivi dentro, se ci stai immerso per un po’ di tempo.

Se poi ci sei nato di quel carattere ti accorgi bene quando ti allontani. È strano ma a volte può fare molto di più la distanza che la vicinanza. Quando senti dentro di te un vuoto che non capisci da cosa è lasciato probabilmente ti stai consapevolizzando di qualcosa che rivestiva un’importanza fondamentale senza che tu te ne accorgessi. Io ho capito molto di più il carattere della mia terra d’origine da quando sto a Firenze di quanto lo capissi abitando nella provincia livornese. Perché riesco molto meglio a cogliere le differenze. È una consapevolezza per sottrazione.

Nessuno come Virzì è riuscito a rappresentare la livornesità. Nei suoi film c’è tutto il sapore della sua terra, l’amore ma, soprattutto, l’odio. Ma il capolavoro, in tal senso, è L’uomo che aveva picchiato la testa, il documentario da lui diretto nel 2009 che, con la scusa di parlare di Bobo Rondelli, parla, in realtà, della sua città. Ed è chiarissimo: Virzì la sua città la odia. E ti fa capire che chiunque sano di mente non può fare altro che odiarla. Ma quanto amore in questo odio! È un po’ come quando, in certi periodi della vita, si odiano i genitori. Si prova a dare la colpa a qualcun altro dei propri fallimenti. Per mettersi il cuore in pace e non prendersi le proprie responsabilità. Ma perché odiare Livorno? Per dirla con Vinicio Capossela:

perché Livorno dà gloria 
soltanto all’esilio 
e ai morti la celebrità 

Che poi è un po’ quello che dice anche Virzì. Livorno è ingrata. È una città che non ti offre nulla ma che ti imprigiona, ti impedisce di vivere, ti lascia invischiato in lei e non ti permette di esprimerti. C’è bisogno di andare, di partire, per cogliere lo struggimento che questa città ti trasmette. Non per niente i grandi personaggi legati a Livorno sono spesso pieni di livore ed assolutamente malinconici. Penso allo stesso Rondelli, cantautore irriverente capace di grande malinconia, a Modigliani (a cui mi ha fatto pensare lois), pittore di sguardi assenti, a Piero Ciampi, altro cantautore arrabbiato e profondamente triste.

Ma la Livorno che preferisco è un’altra. La Livorno che preferisco è quella splendidamente descritta da Giorgio Caproni, poeta che, personalmente, adoro. La Livorno di Caproni è luminosa, carica di quella malinconia dolce dei ricordi, è piena di vita e di giovinezza, profuma di mare. Caproni associa alla sua città soprattutto la figura della madre Anna che si figura da giovane, ancora prima che lui nascesse. Il poeta parla della madre come parlerebbe della donna amata e questa sua passione è commovente. Ho già citato una sua poesia che è quella che meglio descrive le sensazioni di cui parlavo. Ma ne riporto anche un’altra, più breve, altrettanto bella.

Sono donne che sanno
così bene il mare

che all’arietta che fanno
a te accanto al passare

senti sulla tua pelle
fresco aprirsi di vele

e alle labbra d’arselle
deliziose querele.

Le rime semplici e quasi infantili di Caproni si adattano perfettamente alla leggerezza della giovinezza che il poeta descrive con estrema passione. L’ideale sarebbe leggere i Versi livornesi camminando per le strade della città per assaporare veramente queste poesie e coglierne la profondità. E, magari, nel frattempo, ascoltando la più bella canzone scritta su questa città che è, senza ombra di dubbio, Madame Sitrì di Bobo Rondelli (sì, lo so che l’ho già citata nel meme ma, magari, a qualcuno era sfuggita 😉 ).

E voi? Quale è il carattere delle vostre città? Chi è che meglio lo ha rappresentato (in arte, musica, sport, cinema e tutto ciò che vi viene in mente!)? Potrebbe venirne fuori un bello scambio 😉

N.d.A. Pregasi i napoletani di trovare spunti più originali di Pino Daniele, Renato Carosone, Totò, Toni Servillo e simili! Ché voi ne avete così tanti di personaggi illustri che solo per elencarli tutti non basterebbe un post! (ma non ho dubbi sulla vostra originalità 😉 )

Quando c’è musica

Raccolgo con entusiasmo il meme di Gre che riguarda la musica. Dopo quello libresco è un’altra bella sfida ed un modo per conoscersi meglio. Oltre ai link delle singole canzoni ho riportato un link all’intera playlist da ascoltare su Grooveshark. Non si sa mai, se uno la volesse usare di sottofondo…
  1. La tua canzone preferita: già la prima difficoltà… Impossibile per me stabilire una preferenza in tal senso. Posso solo stabile quale è la canzone che preferisco da più tempo, semmai. In quel caso sarei costretta a dire Carlo Martello di Fabrizio De André che adoro fin da piccola. Ma è molto limitante doverne scegliere una. Troppo.
  2. La canzone che ti piace di meno: una qualsiasi di Vasco Rossi, direi. Probabilmente la peggiore di tutte è proprio Albachiara perché totalmente fraintesa, secondo me.
  3. Una canzone che ti rende felice: se per felice si intende appagata dall’ascolto credo che debba essere Cirano di Francesco Guccini che non mi stancherei mai di ascoltare nonostante la sappia a memoria!
  4. Una canzone che ti rende triste: non so se esiste una canzone che mi rende triste… Le brutte canzoni mi rendono tristi. Forse intendendola come una canzone che mi commuove potrei dire Non piangere Liù dalla Turandot di Puccini (vale come canzone? Ma sì…). Ah, cantata da Giuseppe Di Stefano, naturalmente.
  5. Una canzone che ti fa venire in mente qualcuno: sono tantissime le canzoni che mi legano a determinate persone. Le più importanti, però, sono tre. Le elenco ma non dirò chi mi fanno venire in mente 😉 Mille giorni di te e di me di Caludio Baglioni, Modì di Vinicio Capossela e Non so più niente di Piero Ciampi.
  6. Una canzone che ti fa venire in mente un certo luogo: direi senz’altro Vattene amore di Amedeo Minghi e Mietta che mi fa venire in mente la montagna e la casa che avevamo quando era piccola e quando, con mio fratello, cantavamo questa canzone facendo i sentieri 🙂
  7. Una canzone che ti fa venire in mente un certo evento: non è facile… Probabilmente Mia di Gatto Panceri che è legata al ricovero di un mio ex in ospedale per un’operazione. Ascoltavo quella canzone in quel periodo e, guarda caso, anche quella parla di un ricovero.
  8. Una canzone di cui conosci il testo a memoria: di tante canzoni conosco a memoria il testo. Se devo dirne una, però, è Geordie di Fabrizio De André perché mi misi lì ad impararla a memoria appositamente.
  9. Una canzone su cui puoi ballare: anche di queste ce ne sono tantissime. Forse quella che mi fa venire di più la voglia di ballare, però, è It’s Rainging Man di Geri Halliwell.
  10. Una canzone su cui puoi addormentarti: anche qui c’è l’imbarazzo della scelta… Forse però Madame Sitrì di Bobo Rondelli. Del resto è quasi una ninna nanna quella canzone 😉
  11. Una canzone del tuo gruppo preferito: non credo di avere un vero e proprio gruppo preferito. Però istintivamente mi vengono in mente i Dire Straits e quindi direi Calling Elvis.
  12. Una canzone di un gruppo che non ti piace: non capisco bene il senso di indicare una canzone di un gruppo che non mi piace ma comunque… Non mi piacciono per nulla i Litfiba e l’unica loro canzone che mi viene in mente è Spirito, per cui quella.
  13. Una canzone che è un piccolo piacere: una canzone che mi fa sempre piacere ascoltare e che mi entusiasma ogni volta è Gethsemane da Jesus Christ Superstar di Andrew Lloyd Webber
  14. Una canzone che ti piace e ma nessuno si aspetterebbe da te: ah sì, questa è facilissima! Disponsable Teens di Marilyn Manson. In generale tutte ma grazie a quella l’ho conosciuto 🙂
  15. Una canzone che ti descrive: credo che le canzoni che mi descrivono di più siano quelle di Vecchioni, in generale. Probabilmente Voglio una donna. In effetti mi sento una donna un po’ così, come quella descritta da lui 😉
  16. Una canzone che ti piaceva e adesso non sopporti più: difficile che mi capiti di odiare una canzone che invece prima amavo, è molto più facile il contrario. Diciamo che un tempo c’erano canzoni di Raf che mi piacevano molto, adesso decisamente meno. Una? Sei la più bella del mondo.
  17. Una canzone che senti spesso alla radio: non sento quasi mai la radio adesso che in macchina posso ascoltare i cd, per cui non so neppure più cosa passano adesso! Quindi salto 😉
  18. Una canzone che ti piacerebbe sentire spesso alla radio: Idem come sopra.
  19. Una canzone dal tuo album preferito: allora, il mio album preferito è senz’altro Anime salve di De André. Se devo scegliere una canzone direi Dolcenera.
  20. Una canzone che ascolti quando sei incazzato/a: ecco, diciamo che quando sono parecchio arrabbiata non mi sfogo con la musica ma con il cinema per cui un bell’horror è la soluzione giusta in quei casi. Però una canzone che mi dà una certa carica anche eversiva, se vogliamo, è Roxanne. Se proprio devo dire la verità, però, più nella versione di Moulin Rouge che in quella dei Police…
  21. Una canzone che ascolti quando sei felice: non ce n’è una in particolare, dipende dai momenti. Adesso ascolterei Le cose che abbiamo in comune di Daniele Silvestri.
  22. Una canzone che ascolti quando sei triste: premetto che io quando sono triste ho bisogno di ascoltare canzoni tristissime. Che ci posso fare se sono fatta al contrario? Per cui ritorna sicuramente la già citata Mille giorni di te e di me di Claudio Baglioni, per forza…
  23. La canzone che vorresti suonassero al tuo matrimonio: più che una canzone direi un brano, il Concerto per pianoforte n 1 di Tchaikovsky: lo adoro!
  24. La canzone che vorresti suonassero al tuo funerale: anche qui vado sulla musica classica e direi l’Adagio di Albinoni che mi fa sempre commuovere.
  25. Una canzone che ti fa ridere: più di tutte direi La paranza di Daniele Silvestri ma tanto anche Boombastic di Shaggy 🙂
  26. Una canzone che sai suonare: so suonare è una parolona perché sono proprio fuori allenamento con il pianoforte… Direi la classica Per Elisa del buon Ludwig Van (come direbbe Alex) 😉
  27. Una canzone che ti piacerebbe saper suonare: per rimanere sempre su Beethoven direi il Concerto per pianoforte n 3, soprattutto il secondo movimento.
  28. Una canzone che ti fa sentire colpevole: nessuna canzone mi fa sentire colpevole, di cosa poi?
  29. Una canzone della tua infanzia: sono costretta ancora una volta a citare De André ma, stavolta, direi Il testamento. Perlomeno quella la capivo!
  30. La tua canzone preferita l’anno scorso a quest’ora: non ne ho assolutamente idea! Come faccio a ricordarmelo? L’hanno scorso in questo periodo non mi sembra che avessi nessuna fissa in particolare. Sicuramente ascoltavo Vedi cara di Guccini, tanto l’ascolto sempre 😉 Vale?
  31. La canzone che vorresti fosse stata scritta per te: non ho dubbi: Patrizia di Eugenio Finardi (a parte il fatto che ce n’è più di una di canzoni scritte per me davvero ma non fanno testo dato che sono inedite)
  32. Un gruppo che ascolti spesso: i gruppi non sono il mio forte ma direi che il gruppo a cui sono più legata sono i Quintorigo. Una canzone che mi piace particolarmente? La nonna di Frederick lo portava al mare. Se non la conoscete ascoltatela ché vale la pena.
  33. La canzone con cui vorresti svegliarti: diciamo che già mi sveglio con la Sinfonia concertante di Mozart e va bene così 😉
  34. La canzone che ascolti più spesso in questo periodo: ecco, adesso sarei assolutamente in loop con Il cielo di Austerlitz di Vecchioni…
  35. Una canzone che ti fa pensare al sesso: per rimanere su Vecchioni probabilmente Il tuo culo e il tuo cuore. Più che per la canzone per il video.
  36. La canzone perfetta per viaggiare: per viaggiare torno su Guccini, forse anche perché ultimamente in macchina ce l’ho fisso nel lettore? Comunque Don Chisciotte.
  37. La canzone che ti fa pensare alla solitudine: probabilmente il maggior senso di solitudine mi deriva da Un bel dì vedremo della Madama Butterfly di Puccini, cantata per forza da Maria Callas. E’ straziante e già preannuncia una sciagura finale.
  38. La canzone con il migliore inizio: tante. Ma per non ripetermi con artisti già inseriti direi Jenny’s Lullaby di Cho Youg-wook dalla colonna sonora di Lady Vendetta di Park Chan-Wook. Peccato che non ci sia il link su Grooveshark perché l’inizio cantato dalla voce della bambina senza musica è stupendo.
  39. La canzone che ti fa scatenare non appena la senti: non so in che senso scatenare ma forse Thriller di Michael Jackson.
  40. La migliore colonna sonora: e qui sono indecisa da morire perché di colonne sonore stupende ce ne sono tantissime. Ad istinto vado su Philip Glass e, quindi, direi quella di The Hours.
  41. La canzone su cui fare l’amore: nessuna. Meglio il silenzio. Al limite qualcosa di classico tipo i Concerti Brandenburghesi di Bach.
  42. La canzone col titolo più bello: ora come ora mi viene Like a Virgin di Madonna: semplicissimo ma denso di significati. Magari se me lo chiedete tra una settimana sarà un’altra.
  43. La canzone sull’amore vero: senza dubbio Insieme di Daniele Silvestri. È la visione dell’amore con cui mi sento più in sintonia. E, chiaramente, su Grooveshark non c’è 😦
  44.  La canzone col miglior testo: tutte quelle di De André vale come risposta? No, ok… Dovendo scegliere La guerra di Piero perché descrive la paura come nessun’altra.
  45. La canzone che ti fa riflettere: in questo momento storico ho riflettuto un sacco su Il pensionato di Guccini. Ma, anche lì, vado molto a momenti.
  46. La canzone che preferisci della collezione dei tuoi genitori: ce ne sono molte. Probabilmente L’uomo nasce nudo, una canzone vecchissima di Adriano Celentano.
  47. La canzone che non conosceresti se non fosse per un tuo amico: un mucchio! Tutto Capossela, per esempio. Tipo Che cossè l’amour.
  48. Una canzone che odiavi ed ora ami: odiavo Mina un tempo. Ora adoro Anche un uomo, per esempio.

Non so se avete avuto la pazienza di arrivare fino in fondo perché questo meme è lunghissimo! Se l’avete avuta complimenti e passo il testimone a chiunque si voglia cimentare in una bella lista musicale 😉