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Ancora su Carrie

Questo post è dedicato ad alcune curiosità riguardo al primo romanzo pubblicato da Stephen King. Le riporto per punti perché penso che non abbiano bisogno di ulteriori riflessioni.

  • Sembra che il primo spunto per scrivere Carrie (concepito, inizialmente, come racconto, come già ricordato) sia venuto allo zio Stevie dal commento di una donna in riferimento ai racconti che pubblicava su riviste maschili negli anni 70. Pare che questa donna abbia detto a King che non sarebbe mai stato capace di scrivere qualcosa con una donna per protagonista perché incapace di descriverne la mentalità. E lo scrittore, attratto dalla sfida, avrebbe iniziato a concepire la storia di Carrie. Sarei curiosa di sapere se la signora, successivamente, avrà mai letto romanzi come Dolores Claiborne o Misery o i racconti di Notte buia, niente stelle e, nel caso, cosa ne avrà pensato.
  • Il personaggio della madre di Carrie sembra che sia stato ispirato a King dalla vecchia proprietaria della lavanderia industriale in cui aveva lavorato quando era giovane. Speriamo che la ex datrice di lavoro dell’autore non abbia mai letto il romanzo…
  • Il personaggio di Carrie, invece, gli sarebbe stato ispirato da due ragazze, una compagna di classe e un’allieva. La prima, in modo particolare, era una ragazza emarginata dai compagni e spesso derisa per la sua bassa estrazione sociale. Inoltre aveva una madre fissata con le raccolte punti che collezionava in maniera ossessiva. La ragazza portava lo stesso vestito tutto l’anno ed era timida ed impacciata.
  • Nella prima stesura Carrie era ambientato in Massachussets. Ma l’editore trovò l’ambientazione fuori luogo e non realistica dicendo a King che certi comportamenti e certe abitudini non erano assolutamente attendibili per il Massachussets. In realtà lo zio Stevie aveva già cominciato a descrivere il suo amato Maine, quasi senza rendersene conto. Aveva descritto comportamenti ed abitudini che osservava tutti i giorni fin dall’infanzia e che erano tipici dei luoghi in cui viveva. In pratica ne era così impregnato da considerarli universali! Alla fine l’ambientazione fu cambiata e il romanzo che conosciamo si svolge in una cittadina del Maine.

L’esordio: Carrie

Il primo scritto kinghiano che dovrò affrontare è Carrie, romanzo breve pubblicato nel 1974. Potete dare un’occhiata alla pagina di Wikipedia dedicata al libro per la trama e la genesi del romanzo.

L’aneddoto che sempre si racconta quando si parla di Carrie è quello in cui la moglie di Stephen, Tabitha, recuperò il romanzo gettato nel cestino dallo scrittore ed insistette perché lo portasse a termine. L’episodio è suggestivo, soprattutto se si lega la contesto in cui è avvenuto.

King non se la passa bene agli inizi degli anni 70. Dopo essersi laureato si sposa con Tabitha e nasce dopo poco il primo figlio (una bambina Naomi Rachel). La famiglia King vive in una roulotte e Stephen lavora come insegnante per uno stipendio molto misero (allora come ora e in ogni parte del mondo gli insegnanti sono bistrattati…).

Nel poco tempo lasciato libero da impegni familiari e lavorativi King si rinchiude nel locale caldaie vicino al luogo in cui è parcheggiata la sua roulotte e scrive. Le difficoltà economiche e la voglia di cambiare vita lo portano a proporre i suoi scritti a vari editori che, però, lo rifiuteranno sempre. Durante la stesura di Carrie King si trova in un impasse. Gli sembra che la storia non funzioni e che nessuno possa essere interessato ad i turbamenti di un’adolescente goffa ed emarginata. Inoltre è anche incerto sull’estensione dell’opera avendola pensata, in origine, come un racconto ma più adatta, man mano che scrive, al respiro di un romanzo. Alla fine, in un momento di sconforto, getta il romanzo nel cestino decidendo di abbandonarlo per sempre. Solo le insistenze della moglie e la sua convinzione che l’opera sia buona lo spingono a proseguire ed a concluderlo tentando, nuovamente, di proporlo per la pubblicazione (e proprio alla moglie, la prima ad aver creduto nel successo di King come scrittore, il Re dedica l’opera: A Tabby, che mi ha fatto entrare in questo incubo, e poi me ne ha fatto uscire). E questa volta sarà quella buona! La Dubleday, una delle maggiorni case editrici dell’epoca che vantava tra le sue pubblicazioni romanzi di Kypling e Conrad, accetta il romanzo e paga a King 2500 $ per la pubblicazione e 200.000 $ dopo aver venduto i diritti alla New American Library. Inoltre la Dubleday concede allo scrittore una percentuale sulla vendita dell’edizione paperback. Le cose andranno poi nel migliore dei modi, dato che la vendita dell’edizione economica supererà ogni aspettativa e raggiungerà oltre il milione di copie (l’edizione rilegata ne aveva vendute appena 13.000). Sarà l’occasione per King e famiglia di cambiare radicalmente vita e di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura.

(to be continued…)

Uno sguardo d’insieme

Devo fare ammenda a proposito della prima impressione sul libro di Bev Vincent che ho acquistato. Contrariamente a quella che era la mia idea iniziale Vincent non sottace i particolari poco edificanti della biografia kinghiana. Parla sia dell’abuso di alcool che della dipendenza dalle droghe. Non lo fa diffusamente ma perché più interessato ad analizzare la genesi delle opere dell’autore piuttosto che la mera biografia.

Sono arrivata alla fine della lettura (anche se ho saltato le parti relative ai romanzi che non ho letto perché mi sono accorta che Vincent rivela anche parti essenziali della trama dando per scontata la conoscenza dell’opera da parte del lettore) e ammetto che non mi è dispiaciuta. Ha aggiunto ben poco a quello che già sapevo di King ma ha contribuito a farmi sorgere delle curiosità da approfondire, soprattutto riguardo alle sue opere. E devo dire che le parti in assoluto più interessanti sono costituite dalle riproduzioni di appunti originali e dattiloscritti dello scrittore.  E’ interessante vedere la genesi dell’opera, osservare le note a margine, analizzare i refusi e le correzioni apportate a mano dallo stesso King. E’ un po’ come entrare nel suo processo creativo.

Ribadisco, come già accennato nell’altro post, che è un libro che consiglierei solo agli appassionati e che, alla fine, si tratta effettivamente di una riuscita operazione d’immagine che non aggiunge nulla di sostanziale a cose già ampiamente conosciute e sviscerate. Nonostante questo sono contenta dell’acquisto e sarà interessante, al momento in cui comincerò a leggere i romanzi, fare confronti con la prima stesura revisionata da King.

Magari è superfluo ma vi aggiungo lo stesso anche la recensione.

Tutto su Stephen King. Alla scoperta di un genio di Bev Vincent 2010

Un libro di curiosità e memorabilia più che una biografia. Un’opera che soddisferà i fan del Re presentando la genesi delle maggiori opere dello scrittore del Maine e alcuni aneddoti sulla sua vita. Chi si aspetta la completezza di una biografia o un’analisi critica dell’opera di King rimarrà deluso. E’ più un’operazione di marketing di alto livello che un testo che si pone come approccio critico ad una delle figure portanti della letteratura horror.
La cosa più ‘succosa’ del libro sono le riproduzioni di documenti originali dello scrittore (bozze, revisioni, articoli, lettere) tutti racchiusi in buste trasparenti e sparsi tra le pagine del libro.
Due parole sull’autore. Bev Vincent viene spesso definito kingologo (neologismo che evidenzia bene l’approccio dell’autore alla figura del suo beniamino. L’intento di quest’opera, infatti, è quello di esaltare la figura di King, come lascia presagire anche la parola genio inserita nel titolo) in quanto nella sua decennale carriera di giornalista e scrittore si è occupato a più riprese del Re del brivido arrivando a conoscerne esaurientemente vita ed opere.

Bibliografia kinghiana

Come promesso ecco finalmente l’esposizione della produzione di Stephen King in ordine cronologico, ovvero lo stesso ordine con cui affronterò le letture.

Come potete vedere il primo libro è Carrie che risale al 1974. Ho già letto il romanzo (più un racconto lungo che un romanzo vero e proprio, in realtà) diverso tempo fa, ai tempi del liceo. In effetti è stata una delle prime letture di King che ho intrapreso  quando ancora lo conoscevo poco. Da allora non mi è più capitato di rileggerlo  ma lo ricordo piuttosto bene anche grazie alle immagini del film che Brian De Palma ha tratto dal romanzo nel 1976. Come è noto il Re ha sempre rifiutato le trasposizioni cinematografiche delle sue opere, eppure dai suoi libri sono stati tratti tanti capolavori e davvero non si capisce come possa non averli apprezzati. Ma, probabilmente, la paternità dell’opera gli impedisce di amare ciò che, inevitabilmente, la snatura, anche se solo parzialmente.

In realtà penso che i migliori film tratti dai suoi libri possano essere considerate opere autonome, tale è la coerenza narrativa e l’efficacia della messa in scena. Basta pensare a Shinig di Kubrick o a Le ali della libertà di Frank Darabont  senza dimenticare il citato Carrie, lo sguardo di Satana di Brian De Palma o il riuscitissimo L’ultima eclissi di Taylor Hackford. Ho visto anche molti dei film tratti dalle opere di King ma mi riservo di rivederli e di recuperare quelli che mi sono persa durante questa impresa in modo da poter valutare e commentare anche le eventuali attinenze/differenze con le fonti letterarie da cui sono stati tratti.

Ed ora, bando alle ciance! Eccovi la lista.

Titolo Titolo originale Anno Pagine Note
Carrie Carrie 1974 174
Le notti di Salem Salem’s Lot 1975 441 Nominato ai World Fantasy Award 1976
Shining The Shining 1977 429 Originariamente intitolato in italiano Una splendida festa di morte
Ossessione Rage 1977 233 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman
L’ombra dello scorpione The Stand 1978 929 Nominato ai World Fantasy Award 1979. Pubblicato in edizione integrale nel 1990.
A volte ritornano Night Shift 1978 20 racconti brevi Nominato ai World Fantasy Award 1979
La zona morta The Dead Zone 1979 428 Nominato ai Locus Award 1980
La lunga marcia The Long Walk 1979 384 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman
L’incendiaria Firestarter 1980 426 Nominato ai British Fantasy Award 1981
Cujo Cujo 1981 319 Vincitore del British Fantasy Award 1982
Uscita per l’inferno Roadwork 1981 274 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman 
Danse macabre Danse Macabre 1981 400 Studio sul genere horror in letteratura, cinema e televisione
L’uomo in fuga The Running Man 1982 219 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman 
L’ultimo cavaliere The Dark Tower I: The Gunslinger 1982 224 Una versione rivista ed estesa è stata pubblicata nel 2003
Stagioni diverse Different Seasons 1982 4 racconti lunghi Nominato ai World Fantasy Award 1983. Il racconto Il metodo di respirazione è stato nominato ai World Fantasy Award 1983 e ha vinto il British Fantasy Award mello stesso anno
Christine – La macchina infernale Christine 1983 526
Pet Sematary Pet Sematary 1983 416 Nominato ai World Fantasy Award 1984
Il talismano The Talisman 1984 646 In coppia con Peter Straub. Nominato ai World Fantasy Award 1985. Nominato ai Locus Award 1985.
L’occhio del male Thinner 1984 309 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman. In seguito alla pubblicazione, la vera identità di Bachman venne smascherata e il personaggio “fatto morire”
Unico indizio la luna piena Cycle of the Werewolf 1983 127 Illustrato da Bernie Wrightson
Scheletri Skeleton Crew 1985 1 racconto lungo, 19 racconti brevi e 2 poesie Nominato ai World Fantasy Award 1986. Il racconto La ballata della pallottola flessibile è stato nominato ai World Fantasy Award1985. Il racconto Il braccio ha vinto il World Fantasy Award 1982. Il racconto La nebbia è stato nominato ai World Fantasy Award 1981
It It 1986 1142 Vincitore del British Fantasy Award 1987. Nominato ai World Fantasy Award 1987. Nominato ai Locus Award 1987
Gli occhi del drago The Eyes of the Dragon 1984 326
Misery Misery 1987 320 Nominato ai World Fantasy Award 1988
Tommyknocker – Le creature del buio The Tommyknockers 1987 558
La chiamata dei tre The Dark Tower II: The Drawning of the Three 1987 400
Nightmares in the Sky Nightmares in the Sky 1988 128 Fotografie di f-stop Fizgerald. Viaggio per immagini di doccioni e gargoyles
La metà oscura The Dark Half 1989 431
Quattro dopo mezzanotte Four Past Midnight 1990 4 racconti lunghi
Cose preziose Needful Things 1991 690
Terre desolate The Dark Tower III: The Waste Lands 1991 512
Il gioco di Gerald Gerald’s Game 1992 352
Dolores Claiborne Dolores Claiborne 1992 305
La sfera del buio The Dark Tower IV: Wizard and Glass 1997 787 Nominato ai Locus Awards 1998
Incubi & deliri Nightmares and Dreamscapes 1993 22 racconti brevi e 1 poesia Il racconto La fine del gran casino è stato nominato ai World Fantasy Award 1987
Insomnia Insomnia 1994 832
Mid-Life Confidential: The Rock Bottom Reminders Tour America With Three Chords and an Attitude Mid-Life Confidential: The Rock Bottom Reminders Tour America With Three Chords and an Attitude 1994 Raccolta di aneddoti
Rose Madder Rose Madder 1995 432
Il miglio verde The Green Mile 1996 400 Originariamente pubblicato in sei volumi: Le due bambine scomparse, La tana del topo, Le mani di Coffey, La strana morte di Eduard Delacroix, Viaggio nella notte e L’ultimo viaggio di Coffey dal marzo all’agosto 1996. La versione completa è stata pubblicata negli Stati Uniti nel 2000
Desperation Desperation 1996 704 Nominato ai Locus Awards 1997. Il libro condivide gli stessi personaggi del romanzo I vendicatori di Richard Bachman.
I vendicatori The Regulators 1996 480 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman. Il libro condivide gli stessi personaggi di Desperation. Primo libro di Bachman pubblicato dopo la “morte” dell’autore. Al momento della pubblicazione gli editori comunicarono che questo libro era stato trovato dalla vedova Bachman tra le carte del marito.
Six Stories Six Stories 1997 6 racconti brevi Edizione limitata di 1100 copie firmate e numerate che include storie poi ripubblicate inTutto è fatidico e Cuori in Atlantide
Mucchio d’ossa Bag of Bones 1998 529 Vincitore del British Fantasy Award 1999
La tempesta del secolo Storm of the Century 1999 400
La bambina che amava Tom Gordon The Girl Who Loved Tom Gordon 1999 224
Cuori in Atlantide Hearts in Atlantis 1999 2 racconti lunghi e 3 racconti brevi Nominato ai World Fantasy Award 2000
Riding the Bullet – Passaggio per il nulla Riding the Bullet 2000 Fu, inizialmente, un racconto multimediale dello scrittore americano Stephen King che propose l’iniziativa, per i suoi lettori, di metterlo a disposizione su Internet, potendolo scaricare liberamente gratis. Questo romanzo/racconto fu pubblicato in Italia nel 2000 dalla Sperling & Kupfer e messo in rete nel 2001; successivamente fu integrato nella raccolta di racconti del 2002 Tutto è fatidico.
On Writing: Autobiografia di un mestiere On Writing: A Memoir of the Craft 2000 288 Autobiografia e manuale di scrittura
Secret Windows: Essays and Fiction on the Craft of Writing Secret Windows: Essays and Fiction on the Craft of Writing 2000 Raccolta di articoli e interviste
L’acchiappasogni Dreamcatcher 2001 620
La casa del buio Black House 2001 625 Sequel di Il talismano, scritto in coppia con Peter Straub
Buick 8 From a Buick 8 2002 368
Tutto è fatidico Everything’s Eventual 2002 14 racconti Il racconto L’uomo vestito di nero ha vinto il World Fantasy Award 1995
I lupi del Calla The Dark Tower V: Wolves of the Calla 2003 714 Nominato ai Locus Awards 2004
La canzone di Susannah The Dark Tower VI: Song of Susannah 2004 432 Nominato ai Locus Awards 2005
La torre nera The Dark Tower VII: The Dark Tower 2004 845 Nominato ai Locus Awards 2005. Vincitore del British Fantasy Award 2005
Faithful Faithful 2004 432 Con Stewart O’Nan
Colorado Kid The Colorado Kid 2005 184
Futuro dizionario d’America The Future Dictionary of America 2005 Co-compilatore
Cell Cell 2006 355
La storia di Lisey Lisey’s Story 2006 528 Nominato ai World Fantasy Award 2007
Blaze Blaze 2007 304 Pubblicato con lo pseudonimo di Richard Bachman. Contiene i racconti Memoria, che ha ispirato il romanzo Duma Key e Torno a prenderti ripubblicato nella raccolta Al crepuscolo
Duma Key Duma Key 2008 611
Al crepuscolo Just After Sunset 2008 13 racconti
The Dome Under the Dome 2009 1074
Stephen King Goes to the Movies Stephen King Goes to the Movies 2009 2 racconti lunghi e 3 racconti brevi Contiene racconti già pubblicati nelle antologie A volte ritornano, Stagioni diverse, Cuori in Atlantide e Tutto è fatidico
Blockade Billy Blockade Billy 2010 2 racconti brevi Edizione limitata contenente i racconti Blockade Billy e Morality
Notte buia, niente stelle Full Dark, No Stars 2010 4 racconti lunghi
Mile 81 Mile 81 2011 E-Book. E’ un racconto lungo uscito solo come e-book. Uscita italiana prevista per il 22/11/11, sempre in formato elettronico tramite Sperling&Kupfer.
22/11/’63 11/22/63 2011
The Wind Through the Keyhole The Wind Through the Keyhole 2012 Annunciato. Romanzo della serie de La Torre nera, collocato tra la fine di La sfera del buio e l’inizio di I lupi del Calla
Doctor Sleep Doctor Sleep 2013 Annunciato. E’ il seguito di Shining.

N.d.A. Ho aggiornato la lista delle pubblicazioni di King in ordine cronologico perché mi sono accorta che conteneva alcuni (piccoli!) errori, soprattutto per quanto riguarda le datazioni di alcune opere. Lo farò anche in futuro se mi dovessi accorgere che ne contiene altri o dovessi ricevere segnalazioni in merito. Ho preferito modificare questo post già scritto piuttosto che pubblicarne uno nuovo con le correzioni, anche perché vorrei che questo rimanesse il post di riferimento per la bibliografia. Le parti corrette sono segnalate in rosso.